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Filaga (m 828 l.m.) è la frazione più grossa di Prizzi con 250 abitanti circa. Si adagia in una ridente conca, chiusa ad est dalla Serra di Pietre Cadute (m 1116), a sud dalle cime possenti della Montagna delle Rose (m 1436) e di Montescuro (m 1301).
Sul nome Filaga si discute ancora. Alcuni lo ritengono arabo, altri bizantino. Secondo gli uni è l'arabo filaha “agricoltura”. Secondo gli altri è il greco phylakè “presidio”, “guarnigione”. |
| Il casale Filaga dovrebbe pertanto il suo nome alla sua buona terra, ovvero al fatto, molto più verosimile, di essere stato un presidio militare bizantino, a controllo sia dei territori sia dei traffici, specie della trazzera che, attraversando Filaga, raggiungeva Palazzo Adriano e quindi Bivona, Caltabellotta, Sciacca e il Canale di Sicilia. |
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E' per proteggersi dall'incombente attacco musulmano che i bizantini edificano il presidio di Filaga. Come Prizzi, anche Filaga sorge pertanto negli anni che precedono lo sbarco dell'827; forse proprio in quei medesimi in cui si edifica il castello di Prizzi, cioè verso il 745. E come Prizzi, anche Filaga si arrende ai musulmani tra l'839 e l'840. Dai normanni verrà liberata 240 anni dopo, tra il 1078 e il 1080. Nel territorio di Filaga l'uomo si è insediato fin dalla preistoria. Tra gli insediamenti più antichi si annoverano le stazioni dell'età del rame lungo la Serra delle Pietre Cadute, le cui tombe a forno furono esplorate dalla Soprintendenza nel 1940, e quelle presumibilmente mesolitiche lungo la Serra di Gaggialamara. La svolta urbanistica e demografica del borgo S. Ferdinando avvenne il 28 ottobre 1928 in occasione della celebrazione del VI annuale della marcia su Roma con l'inaugurazione del villaggio operai alla presenza delle autorità locali e di una folla proveniente da Prizzi, Lercara e dai paesi vicini. |
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La solenne festa annuale del Santo Patrono di Filaga, S. Antonio Abate, viene celebrata nella prima domenica di agosto. Dopo la mattutina Divina Liturgia bizantina presso l'eremo, nella tarda serata si snoda una solenne processione attraverso le vie della Borgata. |
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Oggi la borgata, è un ricercato centro dì villeggiatura estiva. L'aria salubre e l'ambiente incontaminato ne hanno fatto la meta preferita per trascorrere giornate di relax a contatto con la natura. |
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